Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=41628)
ISTAT: LA PROTEZIONE SOCIALE IN ITALIA E IN EUROPA
ISTAT ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA - https://www.istat.it/
Sicurezza Sociale


ISTAT ha recentemente pubblicato una Nota Metodologica relativa alla protezione sociale in Italia e in Europa.

In Italia, nel 2019, le Amministrazioni Pubbliche hanno speso quasi 479 miliardi di euro per aiutare le famiglie per bisogni inclusi nella protezione sociale (malattia/salute, invalidità, vecchiaia, famiglia/figli, disoccupazione, alloggio e altra esclusione sociale); l’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono anche le prestazioni erogate da Istituzioni private (fondi pensione complementari, Istituzioni sociali senza scopo di lucro e datori di lavoro privati).

Le prestazioni sociali fornite alle famiglie hanno assorbito il 59,1% di tutta la spesa corrente sostenuta nell’anno. Nel 2019, la spesa è stata pari a 2,3 volte quella del 1995: la crescita è stata particolarmente accentuata nel periodo 1995-2008, per poi subire un rallentamento tra il 2009 e il 2019. Il contenimento della spesa pubblica per far fronte alla crisi economica è stato perseguito anche con norme mirate a contenere la spesa pensionistica (circa il 60% di tutte le prestazioni sociali).

In Italia le prestazioni sociali hanno riguardato la previdenza sociale (66,3%), le prestazioni di tipo sanitario (22,7%) e l’assistenza sociale (11%).

All’interno delle prestazioni previdenziali, sono sempre le pensioni la componente più onerosa, con una spesa che ha assorbito da un massimo del 90,7% nel 2002 a un minimo dell’86,6% nel 2019 (pari a 275,1 miliardi). Il peso relativo assunto nel 2019 è il più basso dal 1995, nonostante la spesa aggiuntiva dovuta alla misura denominata “Quota 100”.

La riduzione della quota per pensioni è stata controbilanciata da una crescita delle liquidazioni per fine rapporto di lavoro e delle indennità di disoccupazione, che hanno raggiunto il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi).

Le prestazioni sanitarie fornite da strutture pubbliche sono costate poco meno di 68 miliardi e l’assistenza ospedaliera ha perso rilevanza a favore di altre tipologie di servizi sanitari.
Dal 2010, sempre tra le prestazioni in convenzione, è invece l’assistenza medico generica e specialistica a rappresentare la quota di spesa più importante, stabile intorno all’11%.

Nell’Unione europea ogni abitante riceve in media 8.070 euro all’anno per prestazioni sociali. Con 8.041 euro pro-capite, l’Italia si attesta su livelli medi, mentre è in testa il Lussemburgo (con 20.514 euro) e in coda la Bulgaria (con 1.211 euro).