Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=40369)
ANCHE NEL 2018 IL CLIMATE CHANGE INFLUENZA NUMERO E GRAVITÀ DELLE CALAMITÀ NATURALI: MUNICH RE
Calamità naturali


Munich Re ha pubblicato le prime stime sull’andamento delle calamità naturali nel 2018.

Una seconda parte dell’anno prodiga di eventi catastrofali ha aggravato il bilancio dei danni: con 160 miliardi di dollari di danni complessivi, il 2018 si è rivelato uno degli anni più onerosi, superando la media degli ultimi 30 anni (140 miliardi), i danni assicurati sono stati pari a circa 80 miliardi di dollari.
Il numero di vittime è stato di 10.400, fortunatamente molto al di sotto della media trentennale (53.000).

Nel report  viene indicato che sono molti gli indizi  secondo i quali l’aumento delle calamità naturali possa essere  riconducibile a fenomeni di cambiamento climatico innescati dall’uomo. Ne sono un esempio i grandi incendi che hanno colpito la California, che si ripetono con sempre maggiore frequenza e che hanno causato, nel 2018, danni estremamente elevati.

La frequenza delle calamità naturali e il loro impatto economico-sociale rendono indispensabile un generale ripensamento - da parte di assicuratori e riassicuratori -  degli strumenti di risk management utilizzati. Gli attuali modelli probabilistici, infatti, non sembrano catturare con adeguata precisione eventi che si presentano con modalità nuove.

La catastrofe che ha provocato il maggior numero di vittime nel 2018 è stata lo tsunami che ha colpito la città indonesiana di Palu il 28 settembre scorso (circa 2.100 vittime), mentre gli eventi più onerosi in termini economici complessivi si sono verificati negli Stati Uniti: l’incendio di “Camp Fire” nel nord della California (16.5 miliardi di danni) e l’uragano Michael (16 miliardi).