Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=40307)
WELFARE ITALIA FORUM 2018: BISOGNI, ASPETTATIVE E SCELTE DEGLI ITALIANI SULLA SICUREZZA SOCIALE
GRUPPO UNIPOL - http://www.unipol.it/it/
Welfare, Sanità

 

Si è tenuto a Roma, l’11 dicembre scorso, il Welfare Italia Forum 2018, iniziativa del gruppo Unipol giunta alla 9° edizione(1).

Con l’occasione sono stati presentati i risultati di una ricerca, condotta da IPSOS, sul tema “Gli italiani: bisogni, aspettative e scelte di welfare”.

L’indagine mostra come il giudizio degli italiani sui servizi di welfare sia complessivamente negativo, in quanto valutati in modo pessimo o scarso dal 61% della popolazione – con punte del 75% nel Centro Italia - e in modo ottimo o buono dal 33%, percentuale che sale al 39% nel Nord Ovest. 

È evidente che gli italiani percepiscono la necessità di riformare il sistema di welfare e di riallocare le risorse pubbliche in modo più efficiente. Su cosa sia più importante, si dividono in due gruppi: il 48% ritiene che i servizi debbano essere sempre garantiti a tutte le fasce di reddito, anche accettando un aumento delle tasse e una perdita di efficienza, mentre il 32% vorrebbe servizi più efficienti e con più libertà di scelta, anche a costo di pagarli e non poterli rendere accessibili a tutti.

Nel complesso, però, circa l’80% degli italiani è d’accordo sul fatto che il sistema sanitario di assistenza gratuita o a costi bassi sia sostenibile nel lungo periodo solo se si eliminano gli sprechi e i costi eccessivi della politica. 

Tra i vari settori del welfare, la sanità è considerata quella più importante, l’unica a raccogliere più giudizi positivi (48%) che negativi (47%), ma a prevalere è il disincanto: il 68% degli italiani vorrebbe che nei prossimi anni lo Stato spendesse di più rispetto a oggi in sanità, ma soltanto il 15% è convinto che lo farà.

Le preoccupazioni personali per il futuro sono molteplici e riguardano soprattutto una possibile condizione di malattia o non autosufficienza (46%), l’inadeguatezza della pensione (36%), la difficoltà di far fronte alle spese (30%) e la mancanza di una prospettiva lavorativa (29%).

Le opinioni degli italiani sulle strategie da mettere in atto per il futuro a livello di sistema sono però chiare: il 54% ritiene che si debbano mantenere tutti i servizi gratuiti o a basso costo solo per chi è in condizioni di povertà e farli pagare al resto della popolazione, il 15% vorrebbe un aumento delle risorse alzando le tasse, mentre il 6% è per la riduzione dei servizi (e dei costi).

Nonostante la consapevolezza che un sistema di welfare così strutturato non possa essere sostenibile nel lungo periodo, c’è una bassa partecipazione e informazione al riguardo. Ad esempio, l’86% degli intervistati ha dichiarato di non essersi posto il problema di come affrontare in termini economici una possibile situazione di disabilità in vecchiaia.

Inoltre, soltanto il 22% degli italiani dispone di un’assicurazione sanitaria e il 61% non ha interesse a farla. Allo stesso modo, solo il 30% della popolazione dichiara di poter contare su un piano pensionistico integrativo.

__________________
(1) Per l’edizione precedente, si veda: “Welfare Italia 2017: presentati i risultati della ricerca Unipol”, in Panorama Assicurativo n. 171, gennaio 2018 (Sezione “NEWS).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=39324&est=1