Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=40090)
DIFFUSIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA NELLE ABITAZIONI IN ITALIA: EVIDENZE DA UNA RECENTE INDAGINE ISTAT
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA - https://www.istat.it/
Sicurezza, Criminalità

 

L'indagine sulla "Sicurezza dei cittadini", curata dall’ISTAT,   fornisce un quadro articolato di indicatori sulla preoccupazione di subire reati  - e delle relative conseguenze -  e sul livello di degrado socio-ambientale della zona in cui si vive(1).

L’indagine contiene anche alcuni dati interessanti sulla diffusione di strumenti e misure di sicurezza nelle abitazioni.

Per difendersi dai reati, le famiglie italiane utilizzano un’ampia gamma di azioni e comportamenti: da quelli tradizionali, come la solidarietà tra vicini di casa, ai più tecnologici, ad esempio l’impianto d’allarme.
Il 72,1% delle famiglie ha dichiarato, infatti, che la propria abitazione è dotata di almeno un sistema di protezione di tipo strumentale e il 55,7% adotta almeno una tra le azioni di difesa tradizionale.

Nel complesso, le misure più diffuse sono: la porta blindata, di gran lunga il sistema difensivo maggiormente utilizzato (51,3%), la richiesta ai vicini di controllare (32,4%), le luci accese quando si esce (27,3%), il bloccaggio alle finestre (26,4%) e alle inferriate (23,6%), le luci esterne con accensione automatica (22,3), il dispositivo di allarme (20,8%), l’assicurazione contro i furti (14,5%) e la cassaforte (14%).
Solo il 10,8% delle famiglie afferma di aver adottato qualche sistema difensivo per l’abitazione a seguito di un furto o di un reato subito, mentre il 43% lo ha fatto installare perché aveva paura di subirlo.

Rispetto alla precedente rilevazione, riferita agli anni 2008-2009, diminuisce la quota di famiglie che si affidano a sistemi di difesa tradizionali (dal 62,7% al 55,7%) e aumenta leggermente la quota di quelle che invece preferiscono sistemi di difesa più tecnologici (dal 70,8% al 72,1%).
In particolare, si rileva il calo della presenza del portierato condominiale, del possesso di armi e delle richieste ai vicini di controllare l’abitazione quando si è fuori, mentre cresce l’abitudine di lasciare le luci accese quando non si è in casa.
Aumentano con regolarità, invece, l’installazione di porta blindata, di dispositivi di allarme, delle inferriate alle finestre, il collegamento dell’abitazione con un sistema di vigilanza privata. I primi tre sistemi sono ormai considerati elementi standard per le nuove abitazioni, spesso vendute già dotate di tali sistemi, almeno nei centri metropolitani.

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(1) Si veda, al riguardo: “ISTAT, indagine sulla sicurezza degli italiani, anni 2015-2016”, in Panorama Assicurativo n. 178, agosto 2018 (Sezione “STATISTICHE”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=39827&est=1