Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=37184)
CAMBIAMENTO CLIMATICO: LA NECESSITA’ DI AGIRE SUBITO E IL RUOLO DELLE ASSICURAZIONI (MARK CARNEY, B0E)
BANK OF ENGLAND - http://www.bankofengland.co.uk
Calamità naturali, Risk management

Il Governatore della Bank of England, Mark Carney, è intervenuto recentemente a un incontro organizzato dai Lloyds’ of London sul tema del cambiamento climatico, i suoi effetti sulla stabilità finanziaria e il ruolo del settore assicurativo.

Nel suo discorso, Carney ha evidenziato i rischi derivanti dal climate change, rischi che vengono tuttora sottovalutati a causa di una “Tragedy of the Horizon”, ossia della strutturale difficoltà degli operatori economici e delle istituzioni di valutare gli eventi con una visione di lungo periodo.

Vi sono tre canali attraverso i quali il cambiamento climatico può influenzare la stabilità finanziaria:

  • tramite i “rischi fisici”, che possono tradursi in danni anche molto rilevanti ai beni e riflettersi sui valori di attività finanziarie e di passività assicurative;
     
  • tramite i “rischi di responsabilità”, che possono concretizzarsi in futuro se chi ha subito un danno in conseguenza del cambiamento climatico dovesse ritenere di rivalersi su chi è ritenuto responsabile;
     
  • tramite i “rischi di transizione”, ossia i rischi finanziari che possono derivare da un processo di transizione verso un’economia  a minor grado di emissioni nocive. Cambiamenti nelle politiche e nelle tecnologie potrebbero provocare, in tal senso, una consistente variazione nel valore di diverse tipologie di assets.

Le imprese di assicurazione sono state tra le prime a rendersi conto della gravità dei rischi climatici, proponendo alcune soluzioni concrete.
A tal proposito è necessario, nell’immediato, diffondere sempre più gli strumenti di risk management: oltre alle garanzie assicurative, anche interventi di prevenzione e mitigazione del rischio. Nel medio termine, sarà necessario trovare il modo con cui favorire il passaggio da un sistema economico che produce una grande quantità di emissioni nocive a un sistema sostenibile dal punto di vista ambientale.

Fondamentale, a tal fine, è rafforzare la trasparenza dell’informazione con riguardo all’ “intensità” di CO2 implicita nelle diverse attività economiche, nonché in merito alle iniziative di gestione dei rischi ambientali e climatici adottati dalle imprese. La maggiore informazione potrà consentire agli investitori di compiere scelte più ragionate nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.