Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=37044)
EUROSTAT: DATI (AL 1° GENNAIO 2014) SUI TREND DEMOGRAFICI IN EUROPA
Demografia, Statistiche

EUROSTAT ha recentemente pubblicato un report dedicato all’analisi delle principali tendenze demografiche nell’UE-28.
Il documento è suddiviso in diverse sezioni, rispettivamente dedicate ai dati (aggiornati al 1° gennaio 2014) relativi all’invecchiamento della popolazione e alla mortalità, a matrimoni/divorzi e fertilità, ai flussi migratori (compresi quelli su richieste di asilo e permessi di soggiorno). Una sezione specifica, infine, è dedicata agli effetti dei mutamenti demografici in corso sull’andamento dell’occupazione.

Al 1° gennaio 2014, la popolazione dell’UE-28 era stimata in 506,8 milioni di persone, in crescita di 1,7 milioni di unità rispetto al gennaio del 2013. Se si confronta tale dato con quello del 1960 (pari a 406,7 milioni di unità), si evidenzia una crescita di oltre 100 milioni di persone in poco più di cinquant’anni. Tra il 1994 e il 2014, comunque, la popolazione dell’UE-28 è mediamente cresciuta di circa 1,3 milioni di unità l’anno (rispetto a una crescita media annua di circa 3,3 milioni negli anni Sessanta).

Nel 2013, la crescita naturale (differenza positiva tra il numero dei nati vivi e dei decessi) ha contribuito per il 5% (80.000 persone) all’aumento della popolazione nell’UE-28. Ne deriva che il 95% dell’aumento complessivo proviene dal saldo migratorio, che ha continuato a rappresentare il principale fattore di crescita della popolazione (+1,6 milioni di persone nel 2013). L’invecchiamento dei baby-boomers e il perdurare di bassi tassi di fertilità induce a ritenere che il futuro della popolazione europea dipenda proprio dall’andamento dei flussi migratori.
Aumenta l’aspettativa di vita degli europei (sia alla nascita sia in età avanzata) e diminuisce la mortalità infantile, mentre tende ad aumentare l’età media delle coppie che decidono di contrarre per la prima volta il matrimonio.

Con particolare riferimento ai flussi migratori, il 2013 è stato caratterizzato dall’arrivo di un totale di 1,7 milioni di migranti, che ha portato la popolazione europea “non-EU born” a 19,6 milioni di persone al 1° gennaio 2014 (contro 33,5 milioni di cittadini nati nella UE-28).  In aumento del 20%, nel 2013, il dato relativo all’acquisizione dello status di cittadino europeo; i richiedenti asilo nella UE-28 sono stati più di 626.000, mentre le richieste di protezione accolte sono risultate pari a 185.000 (in un caso su tre si tratta di migranti provenienti dalla Siria).

Quanto a lavoro e occupazione, la popolazione attiva è declino dal 2010; inoltre, in conseguenza del lento recupero dalla crisi, circa il 10% della popolazione attiva europea risulta essere disoccupata e il 23% “non attiva”.